Falerna

IL TERRITORIO DI FALERNA, TRA MARE E MONTI, TUTTO DA SCOPRIRE




Falerna

Il comune di Falerna ( CZ) si estende tra il mare e la montagna ; il centro storico e’ situato a 550 metri sul livello del mare alle pendici di monte Mancuso, una delle cime più importanti del Reventino ricoperto di bosco composto prevalentemente di faggi, ontani, castagni e abeti bianchi.

La popolazione supera di poco i 4000 abitanti ed e’distribuita in diverse località; fra le numerose frazioni, meritano di essere citate il popoloso centro di FALERNA MARINA e il BORGO DI CASTIGLIONE.




 
 
 
 

    Il territorio e’ prevalentemente collinare ed e’caratterizzato da una spiccata differenza morfologica. Infatti parte del livello zero del mare e sale gradatamente formando estesi e fertili terrazzamenti ( pian delle vigne, piano di Polpicello, ‘piano della Civita, piano di Stia e di Carito. ) per arrivare ai 1336 metri di Monte

    La VILLA ROMANA di PIAN delle VIGNE, sito archeologico risalente al primo secolo dopo Cristo.
    Il MONUMENTO AI CADUTI SUL LAVORO ( punto panoramico sul Golfo di Santa Eufemia)

 
 


La Villa Romana/Il Monumento

 


 

Fiume Griffo


 

Il territorio e’ attraversato da due corsi d’acqua a carattere torrentizio  che sono il Grima e il torrente Cartolano  e dal  il Griffo che scorre tutto l’anno. In poche decine di chilometri il turista può scegliere il mare, la collina o la montagna, e godere gli straordinari e meravigliosi tramonti sul mare CON LE ISOLE EOLIE e il fumante vulcano STROMBOLI e l’ETNA sullo sfondo.
Sul monte Mancuso esiste una fitta rete di strade e sentieri sterrati che permettono di svolgere attività sportive quali escursioni in MOUNTAIN BIKE , o TREKKING ; diversi percorsi sono tracciati con l’indicazione sull’altimetria, la durata e la percorribilità.


 
 
 
 
 


 

ORIGINI DEL COMUNE DI FALERNA


 

ORIGINI DEL COMUNE DI FALERNA

FALERNA  si sviluppò alle falde del monte Mancuso, su un territorio collinare prospiciente il mare, dove si erano insediati pastori e agricoltori probabilmente per sfuggire alle frequenti e insostenibili  incursioni Saracene  che infestarono  le coste calabresi per decenni. Le zone della entroterra erano più sicure,  spesso inaccessibili  e  interamente ricoperte da una vegetazione lussureggiante   sicuramente più salubre  delle fasce costiere  umide e paludose, infestate dalla Malaria.

Si presume  che forse gli abitanti di Temesa  e Terina  mitiche  città della MAGNA GRECIA  del v     secolo a. C.  fondate dai coloni Greci  abbiano riparato su queste alture ben protette, dove fare sorgere i cosiddetti   PAGLIARA  ( casupole di paglia ).

I feudatari   della zona in quei anni  raccolsero i pastori   e gli agricoltori  dei piani di Istia e di quelli che vivevano nei pressi del fiume Griffo e nei pianori circostanti  permettendo di trasformare  le casupole  di paglia in case in muratura formando cosi un villaggio agricolo.

Nasce cosi,il Casale di Falerna, citato nel registro Vaticano Novembre del 1606.

Si ripopolò a seguito del rovinoso terremoto del 1638 che colpi il territorio Lametino e che distrusse il paese di Castiglione che era fino ad allora il più importante centro della zona, antico feudo della famiglia d’Aquino. In breve il nucleo originario si ingrandì  e nel   1648     divenne un centro importante e di contro Castiglione  un villaggio minore.

Il paese posizionato a circa 10 km dal mare e a pochi km dalla montagna, offre al visitatore suggestivi vicoli stretti e tortuosi che si intersecano fra le case poste l’una a ridosso dell’altra e costruite ai lati della strada  principale che l’attraversa da est a ovest 

Lungo la strada principale, e  nella sua piazza centrale si svolge gran parte della vita sociale; nel periodo estivo una parte del corso principale viene chiuso al traffico. I turisti possono passeggiare tranquillamente,   sedersi ai tavoli posti nella piazza  e lungo la strada principale, gustare il gelato artigianale del posto  e la cucina   fatta con  prodotti della agricoltura locale.

Il più antico edificio sacro del paese, e’ la chiesa della MADONNA del l  ROSARIO, costruita intorno al 1606 con materiali non pregiati che ospitava fino a qualche decennio  fa  la statua della Madonna greca, e d’ingresso, ad unica navata con transetto. All’interno si trova un pregevole  affresco del XUII  secolo, raffigurante il cenacolo e un prezioso Tabernacolo  Sull’altare maggiore e’ collocato la statua del santo Patrono, Tommaso D’aquino, dottore della Chiesa.

La Chiesa della Provvidenza e’ un grazioso edificio della fine dell’800 di arte popolare  collocata sul colle della Provvidenza dove sorge  anche il monumento ai caduti in guerra.

Le chiese di Falerna centro storico

         

APPROFONDIMENTI STORICI: Mario Folino Gallo – Monografia di Falerna e Castiglione Marittimo